Quaresima 2008
Speciale Anno Liturgico
Camminiamo coraggiosamente verso la Pasqua, sulle orme di Gesù
che dona la sua vita per amore
.
A lui, compagno di viaggio di ogni cammino di ricerca, diciamo il nostro desiderio:
"Rimani con noi, Signore".
 

In questa sezione per ogni giorno trovi:
- il Vangelo proposto dalla Liturgia del tempo quaresimale,
- una riflessione che ti aiuta ad interiorizzare la Parola del Signore,
- una preghiera per dare voce alla tua ricerca e alle tue domande,
- un piccolo impegno per fare, ogni giorno, un passo in avanti.

26 febbraio, martedì della III settimana di Quaresima

«Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello...»

il Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo (18, 21-35)

Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?».
E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.
A proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi.
Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti.
Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito.
Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa.
Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi!
Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito.
Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto.
Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato.
Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?
E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello».

   
per riflettere
 

Dove trova senso la nostra vita di peccatori, di povere creature che vanno, continuamente, di pezzato in peccato? Solo nella misericordia di Dio che è Padre, ed è disposto a perdonare qualsiasi colpa perché possiamo guardare a lui con occhi limpidi di figli. Solo nella misericordia del figlio che si è umiliato fino a farsi carne e a soffrire per i nostri peccati per aprirci una strada nuova. Ma quante volte noi che siamo stati perdonati, diventiamo giudici implacabili e malevoli?

   
per pregare
 

Mio Dio, aiutami a ricordare tutto ciò che tu hai fatto per me. Dalla mia nascita fino ad oggi, tu non hai mai smesso di prenderti cura di me anche quando io non lo sapevo. Tu mi hai liberato e mi hai concesso di portare frutti. Spesso io perdo la memoria  delle meraviglie che hai compiuto per me. Donami, mio Dio, di scoprire quanto tu sia da sempre e per sempre il Dio della vita, e di fare della mia asistenza una risposta riconoscente, carica di amore.

 

   
un impegno
 

Chiedo a Dio, ricco di misericordia, che mi insegni a perdonare tutti. Vivo un gesto di riconciliazione.