| Dopo due anni consecutivi in cui abbiamo
avuto la grazia di ospitare le reliquie del
nostro santo patrono e di ricevere la visita e le
benedizioni di numerosi cardinali, si è tornati
quest’ anno a vivere la festa di Sant’ Antonio
Abate in un clima prettamente familiare.
Anche quest’anno tanti sono stati i fedeli che
hanno partecipato alle celebrazioni eucaristiche
durante le quali Padre Enzo Severo ci ha
accompagnati nel nostro percorso spirituale.
Tutta la comunità parrocchiale ha accolto l’invito
di Don Carlo a vivere la settimana di festa non
da spettatori bensì da protagonisti attivi,
soprattutto per evitare che diminuisse quel
clima raggiunto gli anni precedenti.
In particolar modo molti si sono impegnati a
scegliere l’amore gratuito, quel fare di tutto
senza aspettarsi nulla in cambio: “In
occasione della festa è proprio S.
Antuono che ci ha invitati a
organizzare, preparare e stare
insieme. Ho visto in chiesa durante la
S. Messa, famiglie che ascoltavano le
parole di Don Carlo con un attenzione
e un silenzio irreali, come se dicessero,
sì, noi abbiamo bisogno di quel pane
che ci nutre, per vivere in questo
tempo pieno di trappole e di difficoltà.
E ogni volta vedere questi papà e
queste mamme che preparano, che si
danno da fare, è un dono di Dio, in
quel fare con amore le cose, anche le
più insignificanti come preparare un
panino con cura o aiutare l’altro senza
aspettarsi nulla in cambio”.
Spesso per attuare questo amore
gratuito sono stati necessari rinunce e
sacrifici, poiché per seguire Dio
bisogna effettuare talvolta scelte
coraggiose, perché non sempre ci dice
quello che vorremmo sentirci dire: “Il
filo conduttore della festa è stato la
Parola di Dio, che per tutta la
settimana era un continuo invito a
seguire Gesù, a farlo entrare in
intimità con noi. Per me, vivere la
festa è stato lasciare lo studio, la
famiglia, per seguire Gesù e fare la
mia piccola parte in parrocchia.
Talvolta, sembrava che Lui mi
chiedesse di servirlo in maniera nuova,
occupandomi anche di aspetti che non
sono per niente capace di curare,
oppure di prendere delle decisioni, ed
io ho scelto quelle che mi costavano di
più, ma il centuplo come sempre non è mancato”.
Durante la settimana non sono
mancate persone che hanno affidato i
loro dolori fisici e morali, e le loro
difficoltà al Padre che risponde a tutte
le nostre domande senza mai lasciarci
soli: “Avendo già avuto un problema
fisico in precedenza, mi sono affidata a
Gesù affinché mi aiutasse, la prova
per me era molto difficile, ma con
l’aiuto di mio marito, delle persone che
Lui mi ha messo intorno, persone che
amano senza avere niente in cambio e
con l’ascolto della Sua Parola, le prove
sembravano tramutarsi in amore
immenso; infatti, conclusasi la
settimana, dopo aver effettuato alcuni
esami medici, tutto è svanito come se
nulla fosse successo.”
Uno strumento che quest’anno ha
permesso di seguire tutte le
celebrazioni eucaristiche, gli incontri e i
vari momenti di formazione, a tutte le
persone costrette a restare a casa, è
stato Radio Emmaus.
Per la prima volta i nostri anziani e gli
ammalati della parrocchia hanno
potuto partecipare quotidianamente
alla Santa Messa, anche non potendosi
recare fisicamente in Chiesa: “Cinque
anni fa percepii realmente la presenza
di Sant’ Antuono e capii che mi
chiedeva di perdere tutto, in
particolare la settimana a Lui dedicata,
che per me era preziosa. Quest’anno
sapendo che mi sarebbe arrivato
qualcosa da offrire, ho acquistato la
radio parrocchiale che sicuramente mi
avrebbe aiutata a superare i momenti
di sofferenza e sconforto. La radio è
stata per me una fonte da cui
attingere la forza e lo strumento per
avvertire l’unità con la mia famiglia
parrocchiale, ciò mi faceva sentire piena dell’amore
di Dio, proprio come se fossi stata
presente lì”.
“Grazie alla radio, che è stata una
novità meravigliosa, abbiamo potuto
seguire tutte le celebrazioni,
nonostante siamo costrette a restare a
casa, ma siamo contente di accogliere
il disegno che Dio ha su di noi, ringraziamo ogni giorno lo Spirito
Santo che ha ispirato Don Carlo che ci
ha donato questa gioia immensa”.
La processione per le strade della
parrocchia ha concluso la settimana
Antoniana, alla quale con grande
devozione e penitenza hanno
partecipato molti fedeli: “La processione è stata veramente
penitenziale, per noi in quanto
famiglia, è stato meraviglioso
ringraziare Dio per tutto quello che ci
dà. Percorrere le strade della comunità
parrocchiale accompagnando il nostro
Santo e la Madonna della Libera è
servito a rinnovare il nostro sì in modo
speciale e definitivo”. Ma le belle
esperienze e le testimonianze sulla
settimana di Sant’Antonio Abate
continuano: “Ho sentito lo Spirito
Santo avvolgere la nostra parrocchia,
soprattutto durante la processione,
che quest’anno non è stato il solito rito
noioso e monotono, bensì ricco di
amore, quell’amore che deve essere
portato in tutte le nostre case. Inoltre
ho sentito che nonostante sia finito
l’anno Giubilare Antoniano è rimasto
presente tra noi lo spirito di unione,
proprio come ci fu per la venuta delle
reliquie di Sant’ Antuono.”
Dopo gli innumerevoli doni che ci sono
stati elargiti da Dio Padre, sentiamo
nel cuore un’immensa gratitudine
verso di Lui e cercheremo in ogni
modo di serbare queste grazie nel
nostro animo, così da poter essere
sempre più, testimoni perfetti del
Vangelo vissuto.
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