| Dal 15 al 21 aprile scorsi, Benedetto
XVI si è recato in visita astorale
negli Stati Uniti, dato che il 2008 segna
il bicentenario dell’elezione a Dioesi
delle Chiese locali di Boston, New
York, Filadelfia e Louisville.
Molti sono stati gli
interessanti spunti di
riflessione offerti dai vari
discorsi del Pontefice.
Ai Vescovi americani, il Papa
ha fornito un’attenta analisi
sociale, in più passaggi
sottolineando gli aspetti
positivi e quelli negativi, le
ricchezze e le contraddizioni
che segnano la società e la
Chiesa americana.
Si parla di laicità e laicismo,
quando Benedetto XVI esprime
apprezzamenti sulla libertà di
culto e di pensiero. Negli Stati
Uniti è realtà la partecipazione“allo scambio di idee nella
pubblica arena, per aiutare e
modellare atteggiamenti culturali
adeguati”; in un contesto “in cui la
libertà di parola è apprezzata e un
dibattito robusto ed onesto viene
incoraggiato, la vostra è una voce
rispettata che molto ha da offrire alla
discussione sulle questioni sociali e
morali dell’attualità”.
In negativo, sono due gli aspetti
analizzati, la precarietà della famiglia, e
il riferimento ai sacerdoti che “hanno
tradito i loro obblighi e compiti
sacerdotali con un simile
comportamento gravemente immorale”
quale la pedofilia, che ha gettato ombre
nere su tutta la Chiesa a stelle e strisce
e non solo.
“Il divorzio e l’infedeltà
sono in aumento, e molti giovani
uomini e donne scelgono di ritardare il
matrimonio o addirittura di ignorarlo
completamente. Per alcuni giovani
cattolici il vincolo sacramentale del
matrimonio appare scarsamente
distinguibile da un legame civile, o è
percepito addirittura come un semplice
accordo per vivere con un’altra persona
in modo informale e senza stabilità.
[…] Un aumento di coabitazioni,
nelle quali il reciproco
donarsi degli sposi al modo
di Cristo, mediante il sigillo
di una pubblica promessa di vivere le
esigenze di un impegno indissolubile
per l’intera esistenza, è semplicemente
assente. In tali circostanze
viene negato ai figli l’ambiente
sicuro di cui hanno bisogno
per crescere come esseri
umani, e vengono pure negati
alla società quegli stabili
pilastri che sono necessari, se
si vuole mantenere la
coesione e il centro morale
della comunità.”
Parla di “profonda
vergogna” e di “segni
contrari al Vangelo della
vita”, Benedetto XVI a
proposito degli abusi
sessuali sui minori, ai
quali dovrebbero essere
risparmiate le
manifestazioni
degradanti. “Che cosa
significa parlare della
protezione dei bimbi quando la
pornografia e la violenza possono
essere guardate in così tante case
attraverso i mass media ampiamente
disponibili oggi? Dobbiamo con
urgenza riaffermare i valori che
sorreggono la società, così da offrire a
giovani e adulti una solida formazione
morale.” |