Ama la tua Parrocchia
 

L'esperienza dei ministri della S. Comunione

 

Riportiamo questo testo - scritto dal Santo Padre Paolo VI – molto bello e significativo, col quale il Pontefice non solo ci invita a partecipare alla vita parrocchiale, ma ce la descrive con tale intensità, che ci sembra impossibile non amarla. Il disegno d’amore che si dipana dalla parrocchia chiede il contributo concreto di tutti e di ciascuno, per creare quell´atmosfera di famiglia dove tutti si sentono amati e sono pronti ad amare.
Ecco il testo, che vi invitiamo a leggere e rileggere:
“Collabora, prega e soffri per la tua parrocchia perché devi considerarla come una madre a cui la Provvidenza ti ha affidato: chiedi a Dio che sia casa di famiglia fraterna e accogliente, casa aperta al servizio di tutti. Dà il tuo contributo di azione perché questo si realizzi in pienezza.
Collabora, prega, soffri perché la tua parrocchia sia vera comunità di fede: rispetta i preti della tua parrocchia anche se avessero mille difetti: sono i delegati di Cristo per te. Guardali con l´occhio della fede, non accentuare i loro difetti, non giudicare con troppa facilità le loro miserie perché Dio perdoni a te le tue miserie. Prenditi carico dei loro bisogni, prega ogni giorno per loro.
Collabora, prega, soffri perché la tua parrocchia sia una vera comunità eucaristica, che l´Eucaristia sia "radice viva del suo edificarsi", non una radice secca, senza vita. Partecipa all´Eucaristia, possibilmente nella tua parrocchia, con tutte le tue forze.
Godi e sottolinea con tutti tutte le cose belle della tua parrocchia. Non macchiarti mai la lingua accanendoti contro l´inerzia della tua parrocchia: invece rimboccati le maniche per fare tutto quello che ti viene richiesto. Ricordati: i pettegolezzi, le ambizioni, la voglia di primeggiare, le rivalità sono parassiti della vita parrocchiale: detestali, combattili, non tollerarli mai!
La legge fondamentale del servizio è l´umiltà: non imporre le tue idee, non avere ambizioni, servi nell´umiltà. E accetta anche di essere messo da parte, se il bene di tutti, ad un certo momento, lo richiede. Solo, non incrociare le braccia, buttati invece nel lavoro più antipatico e più schiavo da tutti e non ti salti in mente di fondare un partito di opposizione! Se il tuo parroco è possessivo e non lascia fare, non farne un dramma: la parrocchia non va a fondo per questo. Ci sono sempre settori nella quale il parroco ti lascia la piena libertà di azione: la preghiera, i poveri, i malati, le persone sole ed emarginate. Basterebbe fossero vivi questi settori e la parrocchia diventerebbe viva.
La preghiera, poi, nessuno te la condiziona e te la può togliere. Ricordati bene che, con l´umiltà e la carità si può dire qualunque verità in parrocchia. Spesso è l´arroganza e la presunzione che ferma ogni passo ed alza i muri. La mancanza di pazienza, qualche volta, crea il rigetto delle migliori iniziative. Quando le cose non vanno, prova a puntare il dito contro te stesso, invece che contro il parroco o contro i tuoi preti o contro le situazioni. Hai le tue responsabilità, hai i tuoi precisi doveri: se hai il coraggio di un´autocritica, severa e schietta, forse avrai una luce maggiore sui limiti degli altri. Se la tua parrocchia fa pietà la colpa è anche tua: basta un pugno di gente volenterosa a fare una rivoluzione, basta un gruppo di gente decisa a tutto a dare un volto nuovo ad una parrocchia. E prega incessantemente per la santità dei tuoi preti: sono i preti santi la ricchezza più straordinaria delle nostre parrocchie, sono i preti santi la salvezza dei vostri giovani”.
 
E tra le tante realtà e i tanti compiti che all’interno della parrocchia si svolgono, abbiamo pensato a quello del ministro straordinario dell’Eucarestia, un compito delicato, che richiede tanta umanità, pazienza e sensibilità nell’accostare gli ammalati e gli anziani per portare loro, attraverso Gesù nell’Eucarestia, una parola di sollievo e di speranza, una presenza d’amore. Questa l’esperienza di uno di loro:
Sono ministro dell´Eucaristia da circa tre anni, ed ogni volta che incontro i miei "nonni" è sempre un´esperienza nuova. Da un anno ho sentito il bisogno di svolgere questo ministero proprio la Domenica, dopo aver partecipato personalmente alla S. Messa. Ho capito che tutto ciò è inserito nel disegno di Dio, quando entrando nelle loro case e vedendo il loro volto illuminarsi, mentre partecipavano alla S. Messa trasmessa per televisione, veramente al momento della Comunione, Gesù era lì con loro. Ho forte ancora il ricordo di un "nonno" al quale nonostante la sua forza fisica venisse meno, al momento di ricevere Gesù, non dimenticava mai di togliere il cappellino di lana in segno di rispetto, e dopo che Gesù era in lui dai suoi occhi scendeva una lacrima. E questa scena è sempre viva davanti ai miei occhi per ricordarmi sempre che quando ricevo la S. Eucaristia è la prima e l´ultima volta, e che anche io possa stringere quel cappello in segno di riconoscenza.

 

 

 

 

   
 

Orari

SS Messe Festive
Sant'Antuono

Domenica ore 10:00 - 19:30
San Domenico
Sabato ore 19:30
Domenica ore 11:30

SS Messe Feriali
Sant'Antuono

Lunedi Mercoledi Venerdi ore 19:30
San Domenico
Martedi Giovedi 19:30

Sacramento della Riconciliazione
Venerdi ore 18:00 - 19:30 Sant'Antuono
Sabato ore 18:00 - 19:30 San Domenico

Adorazione Eucaristica
ore 18:30 Mercoledi Sant'Antuono


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