| Settembre - ottobre… ripresa di
tutte le attività, incontri dicatechesi, ovvero, "cammino di
fede" per bambini, ragazzi, giovani e
adulti.
Tutti siamo chiamati per vocazione a
costruire il Regno.
Il Battesimo ci ha inserito infatti in
questa meravigliosa famiglia del
Popolo di Dio… e tutti siamo responsabili,
in prima persona, di vivere e
trasmettere ad altri ciò che gratuitamente
ci è stato donato: l'Amore del
Padre.
Questo cammino quindi è un percorso
di tutta la comunità cristiana che
insieme (bambini, ragazzi, giovani,
adulti, famiglie e anziani…) fa esperienza
di questo "Amore".
“Una generazione
narra all’altra”
Sta aprendosi un nuovo anno pastorale
e tante sono state le grazie
donateci dall'Eterno Padre. Ultima il
grande dono della venuta ell'urna
di S. Teresa di Gesù Bambino.
Immagini indelebili che resteranno
impresse “a fuoco” nel cuore di tutti.
E a tutti ha ricordato l'essenza del
cristianesimo: l'Amore! Avremo
modo di parlarne nel prossimo
numero.
E allora che altro può chiedere un
anno pastorale ad una comunità cristiana,se non di mettersi ancora in
viaggio alla ricerca e alla sequela di Gesù, fondamento, contenuto e pienezza
della nostra fede? Tutti i piani,
tutti i programmi, tutte le strutture,
tutte le celebrazioni, tutta l'organizzazione
e quant'altro si possa fare in
una comunità parrocchiale, a questo,
a non meno di questo, deve tendere.
Per meno di questo è pressoché inutile
che una comunità cristiana si organizzi o si metta in movimento.
Questa proclamazione potrebbe sembrare
ovvia, scontata, perfino un poco
retorica. Invece non lo è affatto. Che
cosa significa cercare Gesù, seguire
Gesù? Quale Gesù? Chi è Gesù? Dove
lo si puhò trovare Gesù? Il Papa a
Colonia ha richiamato ai giovani l'insidia
di una religione fai-da-te.
Anche il nostro rapporto con Gesù è
esposto a questo rischio e nell'accostarci
a lui possiamo comportarci
pressa poco come avviene al supermercato,
quando osserviamo i diversi
prodotti esposti, per scegliere poi
quelli che ci interessano, quelli che ci
piacciono, quelli che ci servono per
quel giorno.
Quando si vuole cercare e trovare il
volto vero di Gesù, è al Vangelo che
bisogna rivolgersi; e lì troviamo che
Gesù è uomo di grande statura morale
capace di pagare la sua coerenza
fino al prezzo della vita, è maestro di
sapienza straordinaria, è annunciatore
di un Dio buono e ccogliente
anche verso i peccatori, Gesù è il
Cristo, il Figlio del Dio vivente, è il
Salvatore crocifisso e risorto: Gesù
nel Vangelo è presentato con questi
tratti e con molti altri.
Quando ci permettiamo di scegliere
alcuni di questi tratti, scartandone
altri, appunto come al supermercato,
allora non troviamo più Gesù nella
sua interezza, quello del Vangelo,
allora lo dividiamo, lo tagliuzziamo arbitrariamente. Se invece vogliamo
sinceramente cercare Gesù, realmente
trovarlo e seguirlo, allora bisogna
che assorbiamo quotidianamente la
figura che ci viene dal Vangelo.
Perciò è necessario che ci
mettiamo in ascolto di
quelle pagine, quotidianamente,
leggendole e
meditandole, preoccupati di
sapere non tanto che cosa
dobbiamo fare noi per lui,
ma che cosa fa lui per noi.
E come potremo noi sapere che cosa
Gesù ci dice a proposito di ciò che egli
fa per noi e di ciò che egli ci chiede?
A chi si mette in ricerca di Gesù con
cuore sincero, libero cioè da pregiudizi
e da preclusioni, secondo la promessa
di Gesù non verrà meno la grazia
dello Spirito Santo, che è il vero
mastro interiore, che guida il credente,
qualunque sia il grado della sua
fede, a una conoscenza più profonda
di Gesù.
Ma Gesù ha anche voluto che accanto
al maestro interiore ci fosse una
guida esteriore, subordinata e relativa
a Lui e allo Spirito Santo: è la
Chiesa che la Bibbia chiama “colonna
e fondamento della verità salvifica” (I
Tim 3,15). Chiesa è il popolo santo di
Dio, che ascolta la Parola, che prega,
che celebra, che è in comunione con il
Papa e con i Vescovi, costituiti dallo
stesso Signore maestri autentici della
Parola e pastori e guide del suo popolo. È in questa comunione
che noi possiamo evitare
il supermercato
della religione o la religione
fai-da-te, il Dio-secondo-me
o il Gesù-secondo-me.
E forse non è inutile che all'inizio dell'anno
pastorale queste cose ce le
richiamiamo. È Maria, la Madre di Gesù, a darci le
parole giuste per intitolare questo
anno pastorale 2006-2007.
TUTTO QUEL CHE VI DIRÀ: è l'oggetto
di un ascolto, è l'indicazione di quel
che c'è da fare dopo che si è deciso di
ascoltare.
TUTTO QUEL CHE VI DIRÀ è ciò che
ci basta per ritrovare gioia, speranza,
entusiasmo nelle relazioni fra grandi
e piccoli, fra genitori e figli, tra fratelli
e nella comunità. Buon Cammino a
tutti e grazie vostro
don Carlo
“tutto quello che vi dirà”(Gv 2,5)
Avviso sacro | Ottobre 2006
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