In questi giorni sono in molti a chiedermi come mi senta. La risposta: come un uomo che attende il parto della moglie, ossia irrequieto, preso da mille smanie, tormentato da tanti interrogativi, talvolta preso da spavento, altre da gioiosa serenità. Chi ha già provato l'esperienza dell'attesa fuori la porta della sala parto può comprendermi. Il 12 aprile prossimo sarà come vivere l'annuncio del dottore che esce dalla sala operatoria: è nato! Nascerà, infatti, quel rapporto unico tra parroco e suoi filiani che ci condurrà a condividere la fede nel Cristo risorto e a lavorare assieme per la costruzione del Regno di Dio.
Certo che la novità mette sempre un po’ di paura. Anche il neonato piange quando viene al mondo e soffre per aver lasciato quello che considerava il suo unico modo di vivere. Immagino che tutti voi siate rammaricati per il trasferimento di don Carlo, e avete ragione ad esserlo. Suppongo che vi starete interrogando sul mio conto come io sul vostro. Al contempo, però, abbandonata la logica umana, sono convito che se il buon Dio ha voluto che le nostre strade si incrociassero è perché insieme possiamo fare cose grandi. Con entusiasmo ho accettato di essere il vostro pastore, con la preghiera mi sto preparando ad assumere questo compito, con l'offerta dei sacrifici quotidiani al Cuore di Gesù sto chiedendo di non deludere le vostre attese.
Fidando con tutte le mie forze in Dio, eterna novità d'amore che tutti stupisce, voglio sin da ora inviare un saluto alla mia nuova famiglia parrocchiale, dagli anziani ai bambini, dagli ammalati agli sposi, dai giovani ai membri dei vari organi pastorali di comunione, da coloro che, lontani dalla chiesa, si definiscono atei ai cercatori di Dio. Tutti voglio abbracciare e benedire in occasione delle festività pasquali nell'attesa di conoscervi personalmente. Al carissimo parroco don Carlo il grazie per aver guidato con tanto zelo la parrocchia di Sant' Antonio Abate, per averla organizzata in maniera encomiabile, per averla edificata col suo esempio di sacerdote fervoroso, coinvolgente e dall'alto profilo spirituale. A Maria Vergine, Madre della Libera e Regina della Misericordia, affido me e voi perchè ci protegga.
A presto.
Vostro don Giuseppe.
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