Il saluto della comunità
 

Non un addio ma un "a Dio"

 


Carissimo don Carlo, non è certo facile lasciar andare la penna sulla carta all’inseguimento delle emozioni, dei sentimenti, dei ricordi, in un momento come questo, della tua nomina a nuovo parroco dello Spirito Santo. Ma d’altro canto non è possibile neppure tacere la voce che in ognuno di noi, singolarmente e come comunità, reclama il suo spazio per raccontare le meraviglie dell’amore di Dio. Sì, perché di meraviglie si tratta.
Quando l’ipotesi del tuo nuovo incarico pastorale, dapprima sussurrata, via via sempre più chiara e infine diventata certezza, ha cominciato a farsi strada tra di noi, non può non averci lasciato un senso di sgomento: tutto quello che insieme in questi anni abbiamo costruito, quella Città sul Monte, in cui ciascuno ha messo il suo mattoncino di pietra viva, ora perdeva il suo pastore.
Del resto, vedi, è così. Se è vero che Cristo è il nostro unico bene, è anche vero che Egli si serve degli uomini, perché si è fatto uomo, per rendersi visibile. Ci piace l’immagine del sole che splende con i suoi raggi che colpiscono la terra; ma a volte questi raggi non raggiungono la profondità perché sono ostacolati dal fogliame delle nostre piccolezze, dei nostri limiti; allora è necessario che ci sia una pozza d’acqua, una pietra luminosa, uno specchio che faccia rimbalzare verso l’alto questi raggi affinché colpiscano di luce riflessa dal basso e diano vita.
Ecco, questa è l’esperienza del vero cristiano ed è stata l’esperienza che in questi anni abbiamo timidamente e umilmente cercato di costruire insieme.
Ma la luce non può stare ferma, non si può inscatolare, è viva, guizzante, è dinamica perché dinamica è la vita di Dio. Sei stato chiamato ora ad essere te stesso in un altro luogo, ad amare e  confortare, a sostenere ed abbracciare un altro spicchio di umanità. Proprio questa è la meraviglia del Suo amore: nessuno di noi appartiene all’altro, ma ognuno è solo di Dio e dono per chi incontrerà lungo la strada della sua storia.
Accogliamo la decisione presa da padre Filippo, il nostro vescovo, certi che è la Volontà di Dio su di te. E poi gli orizzonti di chi ha il compito di guida per la nostra diocesi, per la grazia che gli deriva dal suo stato, certamente non sono i nostri, a volte ristretti da logiche puramente umane e affettive. Le meraviglie del Suo amore! E allora anche i nostri orizzonti si dilatano, si trasformano, si rinnovano, “trascendono” ogni logica che tenta di rinchiuderci nel nostro “uomo vecchio”. E siamo chiamati ancora una volta a rendere visibile Cristo e la sua Chiesa in mezzo a questa nostra umanità.
Quello che è stato, i momenti belli e i momenti tragici vissuti in questi anni, il nostro “amarcord” lo lasciamo nel cuore di Dio e anche se ci ha segnati in modo indelebile, desideriamo vivere bene solo l’oggi di Dio.
I giovani, le famiglie, gli anziani, gli ammalati, la comunità tutta di S.Antonio Abate e S. Domenico ti augurano quanto il tuo cuore desidera per battere all’unisono col cuore di Cristo.
A te il nostro grazie, per averci contagiato con la tua passione per l’uomo, quella stessa per cui palpita il cuore di Dio, che ti ha innamorato di Sé. Con ciascuno di noi sei stato padre accogliente, pronto al perdono e attento alla forza del seme nascosto nei nostri cuori; una madre, che ama i figli nella loro libertà, correndo il rischio di veder realizzato il suo sogno: generare a Dio uomini e donne, costruttori di una nuova umanità; fratello, che si è fatto compagno di viaggio e sentinella di ognuno, facendosi carico dei propri dolori, correggendolo con amorevole tenerezza e condividendone le gioie, mosso da un’unica sfida: santi a tutti i costi insieme.  Ma per te è soprattutto la nostra preghiera, perché questo non sia un “addio”, ma un “a Dio”; che la nostra diocesi possa risplendere della bellezza dell’Amore Infinito.
Con grande gioia ci prepariamo ad accogliere don Giuseppe Nicolella che sentiamo come dono per la nostra parrocchia e questa nostra famiglia di famiglie gli spalanca il cuore e le porte, lo abbraccia con profonda gratitudine per aver detto il suo “sì”, accettando con docilità di seguire il filo della trama preziosa voluta da Dio per lui e per nostra comunità.
Siamo certi che, insieme, ancora di più potremo esprimere la nostra vocazione ad essere “Città sul monte”.

 

 

 

 

 

 
 

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Orari

SS Messe Festive
Sant'Antuono

Domenica ore 10:00 - 19:30
San Domenico
Sabato ore 19:30
Domenica ore 11:30

SS Messe Feriali
Sant'Antuono

Lunedi Mercoledi Venerdi ore 19:30
San Domenico
Martedi Giovedi 19:30

Sacramento della Riconciliazione
Venerdi ore 18:00 - 19:30 Sant'Antuono
Sabato ore 18:00 - 19:30 San Domenico

Adorazione Eucaristica
ore 18:30 Mercoledi Sant'Antuono


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