La Vergine Santa è sempre presente in tutte le Assemblee eucaristiche. Questa sera, però, la sua presenza, oserei dire, è diversa, perché è l’occasione e, in un certo senso, lo scopo d questa nostra celebrazione.
Oggi, in questa Chiesa, comincia un Anno Mariano, un anno di grazia che il Sante Padre, grazie alla richiesta fatta dal vostro Parroco, Don Carlo, ha voluto arricchire di Indulgenze e di grazie.
Anche 21 anni fa, proprio nel giorno della solennità della Pentecoste, il Servo di Dio Paolo VI indisse l’Anno Mariano, e nel sottolineare la felice coincidenza della convergenza di questi due eventi molto significativi, faceva notare come nel giorno storico di Pentecoste, in cui lo Spirito Santo continua ad essere effuso sulla Chiesa, noi incontriamo la Vergine Santa. La Madonna è venuta da lontano a farvi visita. Gesù stesso questa sera vi ha invitato e siete accorsi numerosi a renderle omaggio, interiormente condotti da un forte spirito di fede, perché Egli vuol farvi un grande dono: vuole donare a ciascun di voi sua Madre!
A ciascuno questa sera Egli dice: “Figlio, Figlia, ecco Tua Madre”. È questa una delle verità più consolanti della nostra fede, ma anche una delle più difficili a vivere.
Durante tutto l’arco dell’anno che vi apprestate a vivere, dovete sentire viva e operante la guida della Madre di Dio: la sua materna presenza, la sua intercessione. Dovete percorrere questo anno mariano con lo spirito di chi vuole trascorre questo tempo in un impegno profondo di fede, vale a dire in una maggiore unione con Dio. Sono convinto che ognuno di voi in questo anno vuole risvegliare nel proprio cuore una vera e profonda devozione a Maria, vuole conoscere meglio il ruolo importantissimo che la Madonna ha nella propria vita. Ricordatelo sempre: il viaggi della nostra vita, il percorso della nostra vita sarà sempre più bello se fatto in compagnia di Maria, perché essa è elemento indispensabile per la gioia del cristiano. Papa Paolo VI, parlando ai fedeli di Cagliari, radunati nel loro Santuario di Bonaria disse che non possiamo essere cristiani se non siamo mariani. Il Divino Redentore sul Calvario vuole legare sua madre ad ogni singolo uomo, rappresentato da Giovanni, per cui da quel momento la Madre di Gesù ha abbracciato e abbraccia continuamente nel suo inesauribile amore tutti coloro che le sono stati affidati, e tutti noi siamo veri figli di Maria.
E poi non dimentichiamo la Madonna che ci è stata donata da Dio in vista delle nostre più acute necessità: San Bernardo diceva: “se è piena di grazie in sé stessa, è per poter essere ripiena di favori per noi”. Buona, potente, Lei consce i bisogni di tutti, a Lei non sfuggono i dolori umani. Ella è stata assunta in Cielo, ma non è lontana da noi: è con Cristo, ma lo è per noi. Il suo ufficio, anche dal cielo, è quello di farci una continua donazione del suo Figlio Gesù. Un nostro primo dovere verso di Lei è dunque quello della preghiera: dobbiamo pregare la Madonna ed invocarla perché Ella, come nel Vangelo, continua ad intervenire per noi presso il Figlio Divino e ottiene da Lui miracoli che l’andamento ordinario delle cose di per sé non andrebbero. Maria, infatti, è la mediatrice di tutte le grazie. Lo stesso Papa Benedetto ha ricordato che “Non c’è frutto della grazia nella storia della salvezza che non abbia come strumento necessari ola mediazione di Nostra Signora” (Omelia per la canonizzazione di Fra Antonio Galveo). Antonio Rosmini, grande filosofo e grande devoto della vergine, che il S. Padre ha recentemente proclamato Baeto, ci spiega che se Gesù non può negare nulla a Maria è perché Ella è sua madre e se Maria non può negare nulla a noi è perché noi siamo suoi figli. Se, dunque, le siamo sinceramente devoti, possiamo essere certi che non ci verrà meno quanto abbiamo bisogno per la nostra salvezza.
Mi piace pensare che questa sera la Madonna è presente fra noi in un modo tutto particolare. Mi piace pensarla intenerita dall’affetto semplice e sicuro di ognuno di noi. Credo che la sua presenza questa sera riempia i sentimenti di tutti noi. La Madonna – e di questo dobbiamo essere profondamente convinti – è una persona viva, reale, palpabile; una creatura divina che mantiene ancora il fascino e le attrattive delle femminilità, della verginità e della maternità.
Ricordiamolo: la Vergine Santa guarda ognuno di noi con l’occhio di Dio e con il cuore di Maria: vi può leggere fino in fondo ciò che vi è di divino e di perverso.
E non dimentichi amalo mai: la Madonna è “Avvocata di grazia” prima ancora di essere modello di santità. Chi ha fatto, almeno una volta nella vita, l’esperienza vera, autentica, della presenza di Maria, sa quale gioia profonda viene ad illuminare la sua giornata. Quanti – sapete – sono tornati da Dio e a Gesù Cristo, sono passati attraverso la Vergine Santa!
Con questi sentimenti stasera vogliamo affidarci a Lei, perché continui a proteggerci e a donare a ciascuno di noi i semi della fede, della fedeltà e della testimonianza cristiana.
Auguro a ciascuno di voi che, durante tutto l’arco di questo anno mariano – che questa sera iniziamo con tanta gioia e con tanto fervore – possa sentire viva e operante la guida della Vergine Santa.
Prego con voi perché tutte le famiglie di questa Isola abbiano a costruire con fedeltà i valori veri e autentici di una fede solida e viva. Prego con voi perché questa vostra terra – che è stata benedetta da Dio per i suoi incomparabili doni di bellezza e dove la fede – lo si avverte visibilmente – è divenuta culturale – possa diventare sempre più attraente, quasi giardino di Dio, per tutti coloro che cercano serenità, pace, distensione e riposo dello Spirito. |